RTV - real trist ma vero - La verità sulle superbike
“Benvenuti amici di RTV al caso di oggi, dove vi raccontiamo tutta la verità più nascosta dei fanatici delle superbike. I bar-bikers non avrebbero mai voluto svelare i segreti della loro abilità, ma sono stati colti sul fatto da un tstimone oculare che ci ha raccontato tutto. Per proteggere la sua identità dalle vendette di questa rude specie di motociclista chiameremo il nostro testimone TESTIMONE e altereremo la sua scrittura per renderlo irriconoscibile.
Allora ci dica signor TESTIMONE, cosa ha visto?
TESTIMONE: era una mattina come tante e mi stavo dirigendo in gita di tranquillità verso Vittuone.
LABLATTA: si certo, la nota località turistica nei pressi di Milano se non sbaglio
TESTIMONE: si si, proprio li. Ad un certo punto noto un motociclista con una enorme superbike e tutone in tinta. Sembrava appeba uscito da una corsa. Questa figura ha attiratola mia ateenzione.
LABLATTA: e ci dica, cos’ha fatto poi…
TESTIMONE: Bhe, l’ho visto mentre girava ripetutamente su una rotonda, tipo le paperelle del tiro al bersaglio. Continuava a girare in tondo. Fin li niente di strano, fin quando non si è girato e ha iniziato a farlo in controsenso
LABLATTA: Che comportamento bizzarro, cosa stava facendo, era impazzito per la troppa velocità?
TESTIMONE: Al momento non capivo cosa stesse facendo. Poi ho realizzato tuttoin un lampo rivelatore. Un motociclista di tale impatto visivo, che usa la moto per andare da casa al bar e ritorno per due mesi all’anno, non può avere le gomme consumate solo in centro. Quindi idea geniale, consumiamole in rotonda che è sicuro e poco faticoso.
LABLATTA: Incredibile amici avete entito. Queste sono cose che fanno accapponare i pelucchi sui copertoni nuovi di fabbrica. Sono cose che nessuno di noi vorrebbe mai sentire. Pensate a che livelli l’abuso di moto sportive può portare
TESTIMONE: Ma non è finita qui sa…
LABLATTA: AH no?! cos’altro avrebbe potuto fare di peggio?
TESTIMONE: Bhe a un certo punto i è fermato a lato strada. Senta ma, è sicuro che posso dirlo adesso, non siamo in fascia protetta, sa i bambini all’ascolto…
LABLATTA: Non si preoccupi, questo è un programma di informazione ed è giusto che tutti sappiano. Poi lei è al sicuro, abbiamo mascherato la sua scrittura e sarà irriconoscibile.
TESTIMONE: Va bene. Insomma è sceso dalla moto e ho visto che si accovacciava a lato strada, Io pensavo stesse vomitando per il giramento di testa dovuto alle ripetute rotonde, invece vedo che gratta qualcosa sul marciapiede per un pò, tipo formaggio grana. Poi si alza in piedi e con sguardo compiaciuto osserva il suo operato. Ci ho messo un pò a realizzare l’accaduto, ma poi ho capito. Un centauro di tale caratura non puà avere una tuta così bella, le gomme consumate ai lati e le saponette intonse. Così quale miglior modo s non sgrattuggiarle sul marciapiede. Infatti dopo la prima, estrae la seconda e ricomincia la sua opera.
LABLATTA: Mamma mia che immagini raccapriccianti. Devo dire che di cose brutte tra i racconti di RTV ne ho viste, ma questa è veramente raccapricciante. C’ho la pelle d’aquila solo a pensarci. Però la disavventura del nostro nonimo TESTIMONE non finisce qui, vero?!
TESTIMONE: Purtroppo no. Io mi ero fermato per osservare incredulo queste scene di motociclismo selvaggio, ma il motociclista nel mentre che grattava la seconda saponetta sull’asfalto si è accorto che lo osservavo. Mi sono spaventato tantissimo, così ho accelerato almassimo con la mia panda 750 LX soperando i sfuggirgli.
LABLATTA: Pensate che rischio ha corso il nostro TESTIMONE per raccontarci queste esperienza. Una panda 750 contro un mostro di moto da 150 cavalli guidato da un pilota senza srupoli e timori.
TESTIMONE: Non sa che paura. In quel momento ho rivisto tutta la mia vitra passarmi davanti come un moviolone al motomondiale. Comunque ho accelerato cercando di scappare e lòui, vedendomi ha capito. L’avevo visto. Tutti i segreti della sua grande abilità erano in pericolo. Sale di corsa sulla moto per inseguirmi, ma si dimentica di tirare su il cavalletto, così la moto per le prime 5 volte non parte. Grazue a questo erore, dovuto sicurament dal nervosismo, guadagno un pò di terreno. La Panda romba su di giri e le gomme stridono sull’asfalto. Dallo specchieto lo vedo, è riuscito ad alzare il cavvalletto e a mettere in moto. Stà partendo. Prendo la prima trada a destra e vedo che per seguirmi mette la freccia a destra e rallenta sulla curva. Riesco a tenerlo ancora istanza, forse ha il motore freddo o le gomme slick, non saprei, ma è stranamente lento. Dopo qualche curva, sempre segnalata con le frecce, mi viene il colpo di genio per eminarlo. Mi avvicino ad un incrocio e sfodero tutta la potenza di cui dispongo. Metto la freccia a destra. Lui mi vede e fa lo stesso. Ormai è mio. Accelero rombante al massimo dei giri concessi dal mio mezzo e curvo a sinistra di scatto. Lui non se lo asapetta e ormai ha la frecca a destra… l’ho ingannato, fortunamente l’alta velocità non gli consente di recuperare la curva in quanto ormai appogiava già il piede destro e per girare a sinistra non va bene. L’ho scmpata per un pelo.
LABLATTA: Pensate che inseguimento all’estremo della velocità. Dev’ssere stata un’esperienza vermanete adrenalinica. Grazie per averci regalato questi momenti di realtà signor TESTIMONE, il suo coraggiop ci sarà d’esempio.
Bene amici, per oggi dal vostro Guido Lablatta e da RTV è tutto. Ci vediamo alla prossima e ricordate, la realtà spesso supera l’immaginazione!!!”
