Ciucciami il Cardano

Sull’amore e zone d’ombra.

Amore, termine usato ed abusato in tutte le culture per indicare qualcosa di non ben definito.
Amo la mia donna, amo la mia moto, amo un luogo o una situazione.
Amo, finchè qualcosa non interviene a destabilizzare lo stato di equilibrio in cui mi trovo.
Quella fottuta maledetta vibrazione al basso ventre. Bramosia di possedere. Di avere. Di toccare.
Ecco la mia zona d’ombra. Il mio Demone.
Inizia quasi in sordina. Una vibrazione bassa e costante. Solitamente accompagnata da un pensiero del tipo “però sarebbe bello se…”
Poi aumenta, nel corso dei giorni e delle settimane. E so già in cosa sfocerà.
Desiderio allo stato puro. Smania. Febbre. Fame.
Volere. Volere. Volere. Volere… Volare.
E’ sempre la stessa sensazione. Le endorfine pompano droghe in ogni cellula del corpo. E più ne mandano in circolo più la voglia aumenta.
Non importa cosa o chi sia l’oggetto del desiderio. Una moto, un quadro, una donna, un’idea da realizzare o il nuovo tatuaggio.
E so che non è amore, anzi, so che distruggerà ciò che sino a quel momento è stato Amore.
Non mi sono mai chiesto se ne valesse la pena. Nello stesso momento in cui il desiderio prende forma so che in un modo o nell’altro mi lascerà dentro qualcosa.
Non importa quanto e se durerà.
Aggiungerà un altro tassello al puzzle che mi compone.
Sino alla prossima zona d’ombra.

 

Tamara de Lempicka - la dormeuse

No Responses to “Sull’amore e zone d’ombra.”

  1. DaveWho Says:

    Perchè questo non lo posti sul blog in biodinamiche?! mi pare più che adatto. Per il resto , l’ombra è sempre attraente perchè non sai mai che ci trovi dentro, però bisogna sdempre tener conto di che si vede con la luce.

  2. DaveWho Says:

    Perchè questo non lo posti sul blog in biodinamiche?! mi pare più che adatto. Per il resto , l’ombra è sempre attraente perchè non sai mai che ci trovi dentro, però bisogna sdempre tener conto di che si vede con la luce.

≡ Leave a Reply