Ciucciami il Cardano

Notte prima della partenza

Il Ten è nel bicchiere, regalo residuo del passaggio da Milano di mio zio. A detta sua il miglior gin in commercio. Non male. Peccato solo che sia caldo.
Sento i rumori provenire dalla strada, un’harley, qualche scooter, macchine, una giapponese che sento arrivare dalla via principale.
I bagagli sono pronti ed invadono il poco spazio disponibile rimasto in casa. Il gilet, che avevo deciso di non portare, è appeso al pomello della porta per non dimenticarlo. E’ strano quanto sia diventata importante quella toppa nell’ultimo periodo.

Che strani pensieri frullano in testa la notte prima di una partenza.
I luoghi da vedere, le tappe di massima scarabocchiate su un foglietto, i chilometri da fare… tanti chilometri da fare per essere la mia prima volta.
E la solitudine. Sì, anche col passeggero. Anche con l’interfono. Non vedo l’ora di godermi quella solitudine che solo una marea di strada e l’intimità del casco integrale riescono a dare. Chiudi la visiera e sei solo. Tu, la moto e la strada… ed i tuoi pensieri per colonna sonora.
Gran discorsi dentro quel casco. Se solo l’imbottitura potesse parlare ne avrebbe di storie da raccontare.
Mi sono ripromesso di riflettere sulle parole dette da un Amico in questi ultimi giorni.
Chissà cosa mi risponderò. Chissà se mi risponderò o se i pensieri fuggiranno via aprendo la visiera. E chissà, ancora, se al ritorno saranno gli stessi pensieri o altri. Se sarò ancora l’io degli ultimi 34 anni o una persona diversa. Benemaledette zone d’ombra!

Mi sembra strana l’idea di percorrere strada per trovare un strada. O forse è normale ed è il Ten a farla apparire bizzarra. In ogni caso oggi me la godo così, poi si vedrà.

Chiudo citando un pezzo di canzone in cui mi rivedo parecchio, spero che l’autore non me ne voglia, nel caso è autorizzato a cancellare.

“Sono triste nel senso di stronzo
cioè sono stronzo perchè sono triste” [D.W.A.]

Lampeggi
Armando (Navy) Liggeri

No Responses to “Notte prima della partenza”

  1. Anonimo Says:

    Goditi queste ferie, Navy.
    E ricorda sempre che non sei solo: ci siamo noi qui a pensarti.
    Non c’è niente di meglio, per riflettere, di qualche migliaio di kilometri con il sedere incollato alla tua Guzzi e i pensieri incollati alla tua anima.
    E poi, a settembre, ci racconterai.
    :-)

  2. Anonimo Says:

    Goditi queste ferie, Navy.
    E ricorda sempre che non sei solo: ci siamo noi qui a pensarti.
    Non c’è niente di meglio, per riflettere, di qualche migliaio di kilometri con il sedere incollato alla tua Guzzi e i pensieri incollati alla tua anima.
    E poi, a settembre, ci racconterai.
    :-)

  3. Anonimo Says:

    Goditi queste ferie, Navy.
    E ricorda sempre che non sei solo: ci siamo noi qui a pensarti.
    Non c’è niente di meglio, per riflettere, di qualche migliaio di kilometri con il sedere incollato alla tua Guzzi e i pensieri incollati alla tua anima.
    E poi, a settembre, ci racconterai.
    :-)

  4. Anonimo Says:

    Goditi queste ferie, Navy.
    E ricorda sempre che non sei solo: ci siamo noi qui a pensarti.
    Non c’è niente di meglio, per riflettere, di qualche migliaio di kilometri con il sedere incollato alla tua Guzzi e i pensieri incollati alla tua anima.
    E poi, a settembre, ci racconterai.
    :-)

  5. Anonimo Says:

    Goditi queste ferie, Navy.
    E ricorda sempre che non sei solo: ci siamo noi qui a pensarti.
    Non c’è niente di meglio, per riflettere, di qualche migliaio di kilometri con il sedere incollato alla tua Guzzi e i pensieri incollati alla tua anima.
    E poi, a settembre, ci racconterai.
    :-)

  6. Anonimo Says:

    Goditi queste ferie, Navy.
    E ricorda sempre che non sei solo: ci siamo noi qui a pensarti.
    Non c’è niente di meglio, per riflettere, di qualche migliaio di kilometri con il sedere incollato alla tua Guzzi e i pensieri incollati alla tua anima.
    E poi, a settembre, ci racconterai.
    :-)

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