Ciucciami il Cardano

Capita……. e ne sei felice

⊆ 2 Ottobre 2008 - Autore: DaveWho | ˜ Rispondi!
Capita che passi una bella serata in compagnia, ti alzi - tardi - il giorno dopo e fatta colazione si parte per Belgioioso, piccoli editori in mostra. Il tempo aiuta, il sole scalda ma non così tanto, giri per gli stands alla ricerca di qualcosa di interessante, tu non trovi nulla, ma qualcuno si e ne sei felice.
Tornando a casa tutto va bene, non ci sono code o traffico se non all’ingresso a Milano. Riparti da un semaforo, frenata del veicolo che precede, ma sei pronta, hai imparato quanto serva la distanza di sicurezza e freni……. ma senti lo stridio di altri freni - non tuoi - e poi il rumore dei paraurti…… qualcuno là dietro non ha frenato….
Nulla di grave i danni son minimi… ma qualcosa non ha retto… e sei tu….. e sai o immagini di sapere quale sia il motivo ed in fondo in fondo ne sei felice…..
Bb

Brutte sorprese belle rivelazioni

⊆ 26 Settembre 2008 - Autore: DaveWho | ˜ Rispondi!

Ci sono persone che a un certo punto spariscono. Come sono arrivate spariscono e una volta sparite, ti rendi conto che in realtà non ci sono mai state. Non ti sei mai accorto veramente che fossero li. Ora che non ci sono più è esattamente come prima quando c’erano, solo che c’è più spazio.

Ci sono invece cose che spariscono, o vengono fatte sparire. Non è piacevole. In quei momenti però ti rendi conto di quelle persone che se non ci fossero ti mancherebbero. Di quelle persone che se non fossero li lascerebbero un posto vuoto, ma che nessuno riesce a riempire come chi l’ha lasciato.


NON RADUNO 2008 - IL REPORT

⊆ 22 Settembre 2008 - Autore: Hannus | ˜ Rispondi!

Dopo aver riempito di benza la panza di Agostino, mi dirigo verso il ritrovo davanti a Pogliani, dove per le 9.15 di sabato 21 settembre è fissato l’appuntamento con gli altri sbarellati dell’A°GT in partenza per il NON RADUNO.
Due semafori prima, vengo affiancato da un barbapapà su  Cali EV, che, brandendo un brugolone, m’insulta minacciandomi di cospargermi d’olio.
Scappo e raggiungo gli altri, ma non riesco a seminare il barbapapà, che si ferma con noi e, non appena si toglie il casco da ghei… CARRAMBA CHE SORPRESA! si rivela essere Alphagamma.
Ok, più o meno ci sono tutti gli A°GT – altri ci raggiungeranno a Mandello – e quindi si parte.
200 mt. di strada e Alpha resta folgorato dalla sensualità del noto femminiello monzo-pugliese Ergononico, decidendo che per quel giorno non avrà altra zavorrina al di fuori di lui. Dopo tutto basta promettergli un nico di limoncello e il gioco è fatto.

Giunti a Mandello, ci ricongiungiamo con le altre teste di sesso.
Koso e Nico vengono avvicinati da un losco spacciatore di Tomaselli da cui acquistano dei semimanubri. Giorgino  scappa  da Stucchi, dove compra una sfera di cristallo che forse lo aiuterà a capire come rimettere insieme i pezzi di moto sparsi nel box. Io, Qrdll, Leva ed Alpha andiamo da Agostini:  sarà per l’ora, sarà per il  Cialis, ma un certo languore comincia a manifestarsi nei nostri capienti stomaci.
Decidiamo così di partire alla volta di Esino, frazione Ovtanella, dove sorge il rinomato ristorante Calciatori in tanga.
Tutti, tranne Alphagamma. Che, frullando Keynes, Ricardo, Smith, Marx e Tremonti, elabora la teoria economica secondo cui risulta maggiormente conveniente percorrere 250 km piuttosto che spendere diciotto euro e cinquanta centesimi per un pranzo pantagruelico.
“Ci vediamo al Peppo” sono le sue ultime parole prima di sparire nei meandri brianzoli armato di brugolone.
Ergononico, improvvisamente abbandonato dal suo Barbapapà, monta su un cuscino da stadio fissato alla bellemeglio sul parafango del V7 di Giorgino e tra curve nei boschi e panorami mozzafiato squarciati dalle bestemmie di Koso - lasciato qualche km indietro in punizione per essersi fermato a fare benzina - giungiamo al ristorante Calciatori.
Risotto, pizzoccheri, sciatt, cervo, brasato, stinco, vino, caffè, ammazzacaffè e pornocameriera a soli 18.50 €.
Col supplemento di 1 solo € ci si aggiudica pure il perizoma. Non quello della cameriera, purtroppo. E nemmeno quello della nipotina dei simpatici nonnetti del tavolo accanto, che festeggiano i 50 anni di matrimonio lanciando confetti e spruzzando spumante everywhere.
Il Cialis non ci ha ancora mollati per cui, presi da irrefrenabili compulsioni, iniziamo una serie di giochi erotici tra il fetish ed il bondage: chi indossando il perizoma sopra i pantaloni da moto, chi infilandoselo in testa, chi mettendolo sulla propria moto.
Il sole, schifato da tali nefandezze, decide d’accucciarsi dietro la Grigna ed allora decidiamo di rimontare in sella alla volta di Primaluna, dove ci facciamo un caffè – o una birra? – e ci dividiamo. Qrdll, CaloRE, doppiaq78, Navy & Elena si avviano verso casa, i rimanenti verso il Peppo Bar per il boccale della staffa.
Il ritorno da Colle Brianza è avvolto nel buio e nei fumi dell’alcol, tanto da riuscire a perderci per strada più volte.
Alla fine, però, ce l’abbiamo fatta: tutti a casa dopo una splendida giornata insieme.
Restano però due domande.
La prima: chi avvisa la Sciarelli circa la sparizione di Alphagamma?
La seconda: quanti giorni ancora potrebbe durare l’effetto del Cialis Agostini?


Reparto Esperienze Fermentati Male - Regola #2

⊆ 12 Settembre 2008 - Autore: Navy | ˜ Rispondi!

Dopo aver festeggiato i 30 anni di Koso e del suo lemans ed il nuovo griso di Hannus, il tasso alcolico (no, non è parente del tasso zero!) suggerisce una domanda alle menti malate dei nostri irriducibili.

la domanda:
“Ma un Niconiglio può avere altre utilità a parte quella di consumare le scorte mondiali di limoncello?”

la risposta:


Dai Nebrodi alla Carinzia

⊆ 11 Settembre 2008 - Autore: AlphaGamma | ˜ Rispondi!

Su queste pagine un mesetto fa avevo raccontato della mia discesa in moto in Sicilia. Quella che allora mi era sembrata una impresa, si è rivelata soltanto la parte iniziale della mia vacanza in moto. Non lo ritenevo pensabile, ma alla fine ho fatto 5400 km, tra Sicilia, rientro al nord, ed una settimana a nord-est, in Friuli, Austria e Slovenia.

Eppure quel mostro divoratore d’asfalto che è la California ci è riuscita, certo con qualche problemino di messa a punto, ma niente di grave e che poteva essere risolto prima di partire.

Sono tanti i posti che abbiamo visitato, che diventa davvero difficile un resoconto dettagliato.

Così mi limito a raccontare solo qualche fotografia che ho ancora ben stampata in testa, prima che il tempo cominci ad offuscarle.

Il sole della Sicilia.
Ragusa Ibla, identica alle riprese del commissario Montalbano. Capo Calavà, dove ti fai il bagno davanti alle Eolie e sotto uno strapiombo sul mare. Capo Peloro, dove lo Stretto di Messina sembra un lago, perchè da tutte le parti vedi terra. Randazzo, dove ho mangiato una granita al pistacchio in una piazza di pietra lavica dell’Etna. E a proposito dell’Etna, la colata lavica ben visibile in piena notte dall’autostrada.

La bellezza dell’Italia peninsulare.
Il ragazzo all’autogrill di Sala Consilina: basso, pelato, tarchiato, canotta, catenazza, l’orecchino, tatuaggio occhiali da sole enormi, calzoncini ed infradito e non possiamo fare a meno di ridere guardandolo. Il centro di Salerno, fatto di viette piccolissime con cartelli agli angoli “buttate la spazzatura nei bidoni, non facciamoci vergognare”. Quel maledetto problema al filtro benzina che mi costringeva ad andare a 140 all’ora. La cortesia e la disponibilità dei ragazzi dell’officina dei Mascalzoni Campani, che sospendono tutto quel che fanno, per aiutarmi, e vogliono soltanto una stretta di mano come forma di pagamento. L’autostrada del sole, dove sotto Roma devi camminare in terza corsia a 110 all’ora. Mentre sopra Roma devi camminare in prima corsia alla stessa velocità, perchè tutti sembrano aver preso fretta. Quel parcheggio a Verghereto a togliere i faretti supplementari al buio perchè si era spezzata la staffa. Il centro di Bologna, dove di sera non c’è un’anima viva in giro e senti il rimbombo dei tuoi passi.

Infine, il nord-est.
La desolata piattezza della pianura veneta. E dall’altra parte quella friulana, sopra Udine, dove vedi le montagne sorgere altissime ed imponenti direttamente sopra la pianura, e sai che fra poco ti inghiottiranno in un abbraccio avvolgente. Il freddo della notte a Tarvisio, dopo aver sofferto i 40 all’ora della canicola siciliana. La ferrovia trasformata in pista ciclabile dove per un giorno abbiamo deciso di attraversare il confine in bici.

L’estero
La pioggia insistente sulla strada per Klagenfurt. Il California identico al mio, col proprietario che si ingozzava di birra e salsicce appena oltre il confine in Slovenia. Il mercatino di Klagenfurt pieno di ambulanti italiani che vendono il vino nelle bottiglie di plastica agli austriaci. La pioggia artificiale di Lubiana e il laghetto di Bled e quello di Kraniska Gora. Il LIDL in Austria, dove vendono la pasta cotta in scatola, cento tipi di cioccolata ed hanno una tale ossessione per la pizza italiana da venderne più tipi che in Italia.

Il rientro.
I motociclisti della domenica, alla diga del Vajont, mi chiedono se il cavalletto del California è di serie ed io rispondo noncurante “E’ tutta di serie”. La tristezza anzi la vacuità della pianura lombarda al tramonto e poi la città di Milano, puzzolente e vuota.

Ora il mio mostro di ferro è la sul marciapiede, pronto a ripartire per nuove mete. Ma io sono qui dentro un ufficio, e approfitto di qualche pausa per raccontare questa esperienza.

No, non è malinconia questa, ma solo desiderio di correre ancora.